Fiumi che cambiano

settembre 15, 2021 by

Qui sotto vedete due immagini a confronto, acquisite a maggio e settembre 2021 dalla missione Sentinel-2 con lo strumento MSI, vedete una porzione del fiume Tagliamento che include il ponte fra Dignano e Spilimbergo. La straordinaria differenza fra le due immagini è dovuta a numerosi fattori, che concorrono a dare un volto diverso al fiume in stagioni e condizioni idrologiche differenti.

Il tratto di Tagliamento presso il ponte “di Dignano”, confronto maggio – settembre 2021 (dati Copernicus Sentinel 2021 – ESA)
Leggi il seguito di questo post »

Terza dose

settembre 6, 2021 by

Non ho un’esperienza in fatto di vaccini, a parte quella derivante dall’averne assunti molti: la mia generazione è stata vaccinata per molte malattie, io ho aggiunto volontariamente il vaccino contro il virus della TBE. In nessuno dei casi durante la mia vita, a parte quello del vaccino anti SARS-CoV-2, ho ricevuto due dosi ravvicinate a distanza di un mese l’una dall’altra.

Rileggendo i miei vecchi appunti riguardo al funzionamento del sistema immunitario adattativo umano, penso di capire perché sia meglio somministrare due o tre dosi distanziate nel tempo (molti mesi) piuttosto che avere fretta di inoculare due dosi in poco più di un mese. Provo a spiegarmi e a fare qualche ipotesi. Sia chiaro agli incompetenti complottari che queste sono ipotesi di buonsenso basate sulle conoscenze che un biologo non specializzato ha riguardo al funzionamento del sistema immunitario umano.

Leggi il seguito di questo post »

Metodo e nozioni

agosto 22, 2021 by

La confusione fra scienza e metodo scientifico

Questo articolo è molto filosofico e lungo. La tesi è che non sia corretto confondere “scienza” e “metodo scientifico galileiano”. È come confondere una torta con la ricetta per prepararla.

Leggi il seguito di questo post »

Specie!

agosto 2, 2021 by

Recentemente leggo spesso sui mezzi di disinformazione di massa l’espressione “razza umana”, altre volte “genere umano”.

In biologia il termine razza per designare un gruppo di individui non esiste. Non c’è proprio, non è che sia desueto o usato altrimenti. La razza è un animale, per la precisione un pesce della Classe Chondrichthyes (pesci cartilaginei) e all’Ordine Rajiformes.

Il genere è una delle categorie usate in tassonomia. Nel nostro caso, “genere umano”, è meno intollerabile come espressione rispetto a “razza umana”, perché esiste il Genere Homo, cui apparteniamo. Nell’ambito di questo Genere c’è una sola Specie vivente, che è diffusa su tutto il pianeta con un’unica Sottospecie: Homo sapiens sapiens.

Razza è un termine usato in zootecnia, per indicare fenotipi ben caratterizzati di gruppi di individui della stessa specie. Ad esempio, nell’ambito di Canis lupus familiaris (Sottospecie del Canis lupus) un Irish Wolfhound è nettamente diverso da un Carlino.

In passato si usava il termine razza anche per indicare metapopolazioni umane con fenotipi ben distinti fra loro. È piuttosto evidente la differenza fra me e un aborigeno australiano, o un mongolo. Tuttavia, non trattandosi di zootecnia, è stato osservato come le popolazioni di Homo sapiens sapiens con fenotipi molto diversi fra loro siano geneticamente molto simili.

Considerate che circa 60.000 anni fa i nostri antenati erano pochissimi e tutti concentrati in una zona ristretta dell’Africa. È vero che 60.000 anni siano sufficienti per trasformare un africano in uno scandinavo dalla carnagione color mozzarella ma, a parte la melanina, alcuni caratteri secondari come il mantello (peli e capelli), il metabolismo da freddo o le inserzioni di alcuni muscoli, siamo fondamentalmente una Sottospecie abbastanza uniforme. Per lo meno, è dimostrato che, contrariamente alle convinzioni dei suprematisti bianchi, non c’è differenza nelle capacità intellettive di un caucasico, un africano, un asiatico o un americano. Per “americani” intendo quelli che scoprirono e colonizzarono l’America circa 25.000 anni fa, senza nemmeno sognarsi di chiamarla America, visto che il signor Vespucci non sarebbe venuto al mondo prima di diverse decine di secoli.

Tanti (troppi) fattori

luglio 23, 2021 by

Sai, questo… questo è un caso molto, molto complicato, Maude. Un sacco di input e di output. Sai, fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente, diciamo, flessibile. (Jeffrey “the Dude” Lebowski)

Ho osservato prati, fiumi, ghiaioni, laghi, boschi, mari, deserti e l’ho fatto con occhi diversi, nel corso di questi primi 50 anni di vita. Quello che ho capito finora è che capire non è facile. Tutto è molto complicato. Questo potrebbe scoraggiarmi, invece mi regala un’ottima ragione per vivere durante i prossimi 50 anni, o 5 minuti, chi lo sa!

Una delle cose che ho imparato molto presto è che le risposte semplici funzionano bene quando vuoi soddisfare il tuo interlocutore, ma non funzionano mai per decidere come risolvere un problema.

Leggi il seguito di questo post »