Lavoro sul campo

maggio 13, 2020 by

Condivido un po’ di immagini dai luoghi in cui ho lavorato nei primi quattro mesi di quest’anno. E’ evidente che essere un biologo ambientale è un gran privilegio quando tutti gli italiani sono chiusi in casa per combattere la pandemia. Come potete vedere, nel mio lavoro non si incontrano altri umani. In tempi di pandemia è molto sicuro.

Archeoecologia vegetale

maggio 10, 2020 by

Fra passato e futuro

Dopo l’abbandono di fienagione e pascolo, molte specie di prateria montana oggi si trovano nella boscaglia rada, che rappresenta uno degli stadi della sindinamica che porterà, forse, a un bosco vero e proprio. Sono queste specie, per gli ecologi, reperti di archeologia degli ecosistemi, ma descrivono anche una civiltà rurale ormai scomparsa.

Narcissus radiiflorus

La lettura della vegetazione è qualcosa che ho appreso, fra il 1993 e il 1997, seguendo gli insegnamenti di docenti come il prof. Nimis, il prof. Poldini e la prof.ssa Wikus Pignatti (e bastò passare due ore col suo consorte in Dolomiti per imparare altre cose straordinarie). Pur essendo diventato un ecologo delle acque interne, quasi zoologo, i loro corsi furono per me molto più di un passaggio obbligato per ottenere la laurea in Scienze Biologiche.

Asphodelus albus

Era per me un gioco, quando mi capitava di accompagnare mio padre nella sua attività di documentazione dell’uso antropico delle terre alte. Lui, da architetto, esaminava gli edifici o i loro resti, io la vegetazione.

Dopo alcuni anni di pratica, riuscivo a individuare (in Carnia) l’estensione dei pascoli e la loro porzione fertirrigata, talvolta persino la posizione di stalle i cui resti erano ormai invisibili. Spesso, lanciandomi in scommesse sull’epoca di abbandono delle strutture, ci azzeccavo.

I processi evolutivi degli ecosistemi sono straordinari. Quando compare, o scompare, un determinante l’ecosistema può mutare. Dipende molto dalla sua resistenza e resilienza, ma nel caso di perturbazioni molto intense e durature, l’evoluzione c’è sempre.

Alcuni aspetti di questo cambiamento sono macroscopici, attirano la nostra attenzione. Ad esempio l’aumento di copertura delle specie arbustive in un pascolo abbandonato. In Carnia alle quote più elevate e su substrato acido, ad esempio, è frequente che un pascolo abbandonato venga colonizzato da Alnus viridis. Ma esaminando le alnete ci si può accorgere della presenza, ormai residuale, di specie di Poaceae che non convivono volentieri con quegli arbusti e nelle loro formazioni molto chiuse.

Uno degli aspetti più interessanti di questo tipo di analisi, accanto alla capacità di ricostruire un paesaggio scomparso a seguito del cambiamento dei determinanti (sfalcio, pascolo, fertilizzazione ecc), è quello di permetterci di trasferire l’esperienza acquisita migliorando la nostra capacità predittiva. Possiamo cioè diventare più capaci nel prevedere cosa cambierà in una data porzione di territorio in seguito al mutare di determinate condizioni.

I arbui dai ciscjel

aprile 14, 2020 by

In questi giorni impazza a Udine la polemica sul programma di abbattimento di alberi nell’area verde annessa al castello. Gli alberi del castello (i arbui dal ciscjel) sono al centro del dibattito fra l’amministrazione comunale e diversi gruppi di cittadini. A me non piace lamentarmi, preferisco riflettere e fare proposte. Quando dico “no” è perché ho un’alternativa da proporre.

Sono nato a Udine e ho vissuto in Borc di Puarte Glemone (via Gemona)

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Flussi

aprile 7, 2020 by

Le condizioni per una rapida diffusione del virus SARS-CoV-2 sono state create durante gli ultimi decenni, in modo inconsapevole ma con accuratezza. Come è possibile, infatti, che un virus la cui presenza viene rilevata per la prima volta a fine dicembre del 2019 raggiunga l’Italia in poche settimane, generando un focolaio epidemico come quello che abbiamo osservato in Lombardia?

Lo so, girano tante voci sui complotti, il fatto che la malattia non sia provocata dal virus ma da radiazioni elettromagnetiche, untori che girano il mondo, potenze straniere maldestre che lanciano virus devastanti.

La realtà è deludente invece, più semplice, meno affascinante, ordinaria e terrificante. Vi invito a visitare due siti web: FlightRadar24 e MarineTraffic. Cliccate e andate a guardare le mappe. Questa sotto è una mappa copiata da FlightRadar24 nel pomeriggio del 7 aprile 2020, in piena pandemia, con traffico aereo ridotto.

Traffico aereo mappato sul sito FlightRadar24 il 7 aprile 2020.

Ciò che vedete è una mappa che rappresenta la posizione sul pianeta di un grande numero di veicoli, Leggi il seguito di questo post »

CoViD-19 e dati

marzo 29, 2020 by

Questa mappa rappresenta la variazione del numero di casi rilevati di CoViD-19 per mille abitanti nelle Provincie dell’Italia fra il 27 e il 28 marzo 2020.

Come l’ho creata? Ho prelevato i dati dal repository GitHub COVID-19 (https://github.com/pcm-dpc/COVID-19) dove vengono caricati ogni giorno gli aggiornamenti. I dati di popolazione sono stati prelevati dal sito web dell’ISTAT e sono aggiornati al 1 gennaio 2020 (https://www.istat.it/it/popolazione-e-famiglie?dati). Lo anche lo shapefile con le geometrie delle provincie è stato prelevato dal sito web dell’ISTAT. Leggi il seguito di questo post »