La vita su altri pianeti

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Ieri tutti a guardare in diretta streaming l’ammartaggio del rover Perseverance della missione Mars 2020. Uno degli scopi della missione è la ricerca di tracce di vita sul pianeta, oltre tutto raccogliendo campioni e tentando di inviarli sulla Terra.

C’è una riflessione che faccio da molto tempo, leggendo articoli sulla ricerca di vita extraterrestre: siamo Terra-centrici e antropocentrici. Troppo.

Tempo fa lessi un articolo relativo alla scoperta di fosfina nell’atmosfera di Venere. Grande entusiasmo, perché dovunque si legge che la superficie di Venere è troppo calda per ospitare la vita (464°C), ma la fosfina è stata trovata in uno strato di atmosfera più ospitale. Dovete sapere che la fosfina trae origine anche dall’attività batterica.

La vedete l’ingenuità?

Innanzitutto, 464°C è una temperatura troppo elevata per ospitare organismi viventi terrestri, fatti con le molecole biologiche terrestri, con metabolismo terrestre e via dicendo. Per quale motivo nel resto dell’Universo la vita dovrebbe essere fatta come sulla Terra? Non esistono altre molecole in grado di svolgere processi analoghi a quelli che chiamiamo “vita” in altre condizioni?

Questo ricorda un po’ l’ingenuità dei film di fantascienza. Ho guardato 9 film della saga di Star Wars, i 16 episodi finora prodotti di The Mandalorian, un certo numero di episodi delle serie di Star Trek. Sempre, dico sempre, i popoli intelligenti sono tetrapodi a deambulazione bipede, hanno un capo distinguibile da tronco e arti, hanno almeno un paio di occhi semplici o composti, hanno una bocca e suppongo un ano. Insomma, in genere sono delle versioni “stravaganti” di Homo sapiens sapiens, con l’aggiunta qua e là di qualche carattere preso in prestito da altre specie terrestri.

Uno screenshot da Star Wars

Ma quando mai!

Non ritengo improbabile la presenza di altre forme di “vita” in qualcuno delle centinaia di miliardi di sistemi della Via Lattea, figurarsi poi che di galassie ce ne sono centinaia di miliardi, qualcuno dice migliaia di miliardi.

Ma perché questi organismi debbano assomigliarci non si capisce proprio. Partiamo dalla base: perché dovrebbero avere una struttura di base delle molecole basata sul carbonio? Guardate che ci sono altri elementi in grado di costituire la “ossatura” di una molecola complessa. Alcuni dicono “ma solo col carbonio si ottengono molecole come quelle della vita”. Della nostra vita.

A volte questo pensiero mi porta addirittura a ipotizzare che sul pianeta Terra ci siano, da miliardi di anni, organismi viventi che funzionano e sono fatti in modo totalmente diverso da quelli che conosciamo, semplicemente non li sappiamo riconoscere come tali. Abbiamo definito la “vita” a partire da noi stessi. La vita è quel fenomeno che trova la sua massima manifestazione nell’Uomo. E’ un assunto comodo dal punto di vista operativo, ma ridicolo su scala di galassia, addirittura patetico direi.

Per concludere: potremmo non trovare la vita su Marte o su altri pianeti semplicemente perché non siamo in grado di riconoscerla. Pensieri da biologo terrestre.

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