Nomi scientifici

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Perché si usano e come si scrivono

A ogni oggetto o essere vivente riconosciuto da noi umani, abbiamo assegnato un nome. Ad esempio sedia, quercia, cavallo, sono nomi comuni in lingua italiana. Molto comodi, se parliamo fra persone con una buona conoscenza di questa lingua. Tuttavia nella mia madrelingua si usano cjadree, rôl e cjaval. A pochi chilometri a est di casa mia si dice stol, hrast, konj. Se invece guido per un’ora verso nord trovo gente che usa stuhl, eiche e roß.

È evidente che il problema si ponga solo per chi viva in un crocevia linguistico, come il Friuli, oppure per chi debba comunicare con persone provenienti da paesi lontani. Se dovessi fare capire a un collega cinese che sto parlando del pesce chiamato in italiano carpa, dovrei usare la parola 鯉魚 che non so nemmeno come si pronunci!

La soluzione al problema è stata individuata più di due secoli fa dal naturalista svedese Carl Nilsson Linnaeus, noto in Italia come Linneo. L’idea è piuttosto semplice: attribuire a ogni essere vivente un nome convenzionale che possa essere usato in tutto il mondo.

Linneo si rese conto ben presto che avrebbe dovuto dare nome a un numero enorme di organismi, quindi serviva inventare una nomenclatura che garantisse tantissime alternative. Lo stesso Linneo, come altri naturalisti dell’epoca prima di lui, intuì che i viventi siano fra loro in qualche modo “imparentati”. Pur senza mettere formalmente in dubbio la teoria della creazione di tutte le specie da parte di Dio, Linneo propose un sistema che permette di classificare ogni gruppo di organismi in una gerarchia. Questo sistema è stato modificato e adattato alle crescenti conoscenze acquisite dagli studiosi di Scienze Naturali nel corso del tempo, ma i principi rimangono invariati.

Linneo individuò innanzitutto l’unità fondamentale del suo sistema: la specie. Per Linneo la specie è un insieme di organismi che si assomigliano moltissimo e, se si accoppiano, possono generare prole feconda. A ogni specie viene dato un nome, che in realtà è un binomio. Questo binomio, creato usando termini in lingua latina, assomiglia ai nomi che usiamo per indicare le persone con cognome e nome. Nel caso delle specie si antepone il nome del Genere, a cui segue quello della specie nell’ambito di quel genere. Il binomio scientifico viene scritto in corsivo.

Nomegenere nomespecie

Ad esempio Cervus elaphus è il cervo rosso, oppure Anemone trifolia è l’anemone trifogliata, Hirundo rustica è la rondine comune che troviamo in Italia.

Spesso leggo nomi scientifici in cui il nome specifico viene scritto con la prima lettera maiuscola, come per i nomi delle persone. Questo è un errore ricorrente, per cui ricordate: genere maiuscolo, specie minuscola.

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