Tanti (troppi) fattori

by

Sai, questo… questo è un caso molto, molto complicato, Maude. Un sacco di input e di output. Sai, fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente, diciamo, flessibile. (Jeffrey “the Dude” Lebowski)

Ho osservato prati, fiumi, ghiaioni, laghi, boschi, mari, deserti e l’ho fatto con occhi diversi, nel corso di questi primi 50 anni di vita. Quello che ho capito finora è che capire non è facile. Tutto è molto complicato. Questo potrebbe scoraggiarmi, invece mi regala un’ottima ragione per vivere durante i prossimi 50 anni, o 5 minuti, chi lo sa!

Una delle cose che ho imparato molto presto è che le risposte semplici funzionano bene quando vuoi soddisfare il tuo interlocutore, ma non funzionano mai per decidere come risolvere un problema.

Per riparare un’auto devi sapere com’è fatta. A cofano chiuso potresti dire che i nani che pedalano al suo interno, gran bevitori di benzina e molto chiassosi, hanno l’artrosi. Oppure potresti affermare che i sostegni dell’albero di distribuzione hanno i cuscinetti usurati. Le decisioni che si potranno prendere, in un caso o nell’altro, sono molto diverse. Somministrare un antinfiammatorio ai nani, sciogliendolo nella benzina, non risolverà il problema della vostra auto, cambiare i cuscinetti si.

I social permettono a milioni di persone, che non sanno come sia fatto il motore di un’auto, di esporre le proprie tesi sui nani con l’artrosi.

Una domanda ormai consueta, nel mio ambito di lavoro, è: perché non c’è più pesce? In migliaia ce lo chiediamo, in centinaia rispondiamo. A volte i pesci ci sono, ma noi non li vediamo. Ne ho parlato nell’articolo su La percezione delle risorse. Ma in molti casi i pesci sono veramente meno diffusi e numerosi rispetto a un passato che ricordiamo piuttosto bene. Quello che non ricordiamo, apparentemente, è il contorno, ovvero tutto il resto, ciò che non è il pesce in sé.

I pesci che popolavano, talvolta più numerosi di oggi, i fiumi del Friuli, hanno subito i grandi cambiamenti dell’ambiente. I primi dati quantitativi di cui dispongo risalgono a 27 anni fa, in questo arco di tempo sono state costruite molte decine di opere di regimazione idraulica che impediscono gli spostamenti dei pesci, sono stati eseguiti un gran numero di lavori negli alvei che li hanno trasformati per molti mesi in canali regolari, gli scarichi fognari sono stati convogliati in un numero minore di punti, i reflui sono meglio depurati, ma la legge non stabilisce dei valori limite per gli scarichi in relazione alla portata del fiume che li riceve. Nello stesso periodo, la corsa all’uso di fonti energetiche rinnovabili ha determinato l’aumento dell’estensione dei tratti di fiumi e torrenti le cui acque sono derivate e utilizzate da centraline. Il clima è cambiato, piove quanto in passato, ma in modo diverso e le nevicate raramente creano accumuli tali da fornire acqua di fusione oltre la fine di maggio (il 2021 è una felice eccezione), in compenso durante le magre estive le temperature sono elevate e, quando inizia a piovere, lo fa sempre più spesso in modo impulsivo, generando piene brevi e violente.

A nessun pesce piace vivere in un ambiente del genere. Oltre tutto, questi cambiamenti hanno reso più facile la caccia da parte di animali terrestri, come gli aironi, che sono a loro agio in acque basse.

In friulano si è soliti dire che alc al’è alc, nuje al’è nuje (qualcosa è qualcosa, nulla è nulla), ma in sistemi complessi, agire su un solo fattore non darebbe gli effetti sperati. Se chiudessimo tutte le centraline idroelettriche qualcosa cambierebbe, ma non abbastanza. Se sterminassimo tutti gli uccelli ittiofagi, qualcosa cambierebbe, ma probabilmente prolifererebbero le specie di pesci che “non vorremmo avere”. Il sistema è complesso e dobbiamo considerare ogni fattore, anche se sono tantissimi e la nostra mente ci invita a semplificare il più possibile l’analisi. L’ecologia ci ha permesso di capire che dome alc al’è compain di nuje (solo qualcosa è uguale a nulla).

Tag: , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: