Archive for the ‘Management’ Category

A tempo e luogo debiti

settembre 3, 2019

I concerti fuori dagli stadi  Jovanotti sulla spiaggia

Infiamma da qualche tempo la polemica sui concerti nell’ambito del così detto Jova Beach Party, ovvero una tournee di concerti tenuti da Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, su diverse spiagge italiane.

Questo tipo di iniziativa si inserisce nel quadro di una moda, in costante crescita durante l’ultimo decennio. Molti artisti e organizzatori di eventi cercano di aggiungere “qualcosa in più” utilizzando il contesto. Uno stadio, un palazzetto, un teatro sono “roba vecchia”, già vista. Figuratevi che certe cose si fanno nei teatri da tremila anni, come fate a non essere annoiati? Invece vuoi mettere fare un bel concerto di musica pop nel contesto di un altopiano dolomitico, sulle rive di un lago alpino, o su una spiaggia?

Lasciamo da parte il punto di vista personale di coloro che, come me, vorrebbero lasciare almeno le montagne fuori dalla contaminazione di tutto ciò che vediamo in città ogni giorno. Parliamo di questioni oggettive. Gli ambientalisti hanno contestato a Jovanotti (sottolineo a Jovanotti) di avere organizzato degli eventi su spiagge, senza tenere conto del fatto che sono ecosistemi delicati, che portarci migliaia di persone avrebbe creato disturbo alla fauna, danneggiato la flora e la morfologia dei litorali. Si è parlato in modo particolare di un probabile massacro di pulli (pulcini) di fratino, un simpatico uccello limicolo che non sta proprio bene, nel senso che la sua numerosità è decisamente molto bassa a detta degli ornitologi.

Recentemente Jovanotti ha risposto in maniera decisamente incazzata alle contestazioni, affermando (così leggo sul web)

il mondo ambientalista è più inquinato delle fogne.

Nientemeno!

Dato che sono, come molti sanno, un rompipalle che non accetta di farsi trascinare dalla corrente, ho fatto alcune considerazioni in merito e ho concluso che in questa storia si è perso di vista il problema reale e si è individuato un colpevole che in realtà non lo è. A me di Jovanotti come artista non importa e le sue opere non mi hanno mai interessato, nonostante debba ammettere che alcuni brani abbiano una ritmica che riesce a farti muovere i piedi.  Ma mi importa la verità e mi interessa che (more…)

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Il depuratore c’è ma …

luglio 20, 2019

La presenza degli sfioratori è tipica nelle reti fognarie italiane e i fiumi mostrano evidentemente i segni di questa situazione.

Ti dicono “c’è il depuratore” con aria soddisfatta. Ma quando hai un po’ di anni d’esperienza alle spalle (nel mio caso 24 anni) non ti coglie un entusiasmo incondizionato.

Allora vai nel fiume e scopri che il fondo è coperto di alghe, qua e là formano festoni lunghi mezzo metro. Risali un po’ e trovi un tubo, a monte del quale ci sono molte meno alghe.

Dal tubo spesso scende a filo un po’ di acqua, che puzza come l’inferno. Quasi sempre è

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Cambiamento climatico e benessere

marzo 29, 2019

Indipendentemente dalle cause o dalla possibilità di arrestarlo, il cambiamento climatico è in corso e sta modificando le condizioni in cui viviamo. Dunque nei prossimi decenni vedremo cambiare la nostra capacità di produrre cibo, le condizioni meteorologiche dei luoghi dove viviamo, la frequenza e intensità di eventi negativi intensi.

Senza entrare nel merito riguardo alla figura di Greta Thunberg e al suo impegno per sensibilizzare il mondo riguardo al climate change e alla possibilità di arrestarlo, dobbiamo ammettere che negare il cambiamento sia diventato molto difficile.

Gran parte di noi non ha studiato fisica del clima, non sappiamo nulla di oceani e venti, non capiamo un accidente quando ci parlano di energie in gioco, temperatura. Addirittura gran parte di noi non ha nemmeno le idee chiare su cosa significhi “temperatura media”, confondendola spesso con ma moda delle temperature massime o minime a seconda che si discuta di “caldo” o di “freddo”. Diventa difficile alla luce di questo valutare i dati che ci vengono forniti, anche perché sono spesso sintetici. Per sapere “come stanno le cose” bisognerebbe disporre dei dati disaggregati, conoscere il metodo con cui sono stati acquisiti ed elaborati, avere competenze in fatto di fisica dell’atmosfera e degli oceani. In mancanza di questo io mi limito a leggere le sintesi disponibili.

Penso che tutti noi abbiamo visto almeno una volta il famosissimo grafico detto hockey stick graph, ovvero “grafico a mazza da hockey”, pubblicato per la prima volta nel 1999 da Mann, Bradley e Hughes. Il grafico prese questo nome popolare perché l’andamento della temperatura media dell’aria nell’emisfero boreale (quello dove vivo io e, penso, anche voi) ricorda tantissimo la forma di una mazza da hockey. Va via più o meno dritto per secoli, poi improvvisamente fa una curva netta e punta verso l’alto.

Hockey stick graph (Mann, Bradley & Hughes, 1999) – immagine da Wikipedia (vedi articolo cliccando sull’immagine)

Quello che questo grafico dice è che dai dati disponibili la temperatura media dell’aria dell’emisfero boreale è in rapida crescita. Se sia a causa di azioni (more…)

Passaggi per i pesci: perché e a cosa servono?

gennaio 13, 2019

Strutture importanti ma spesso mal congegnate

Molte specie di pesci, fra cui alcune di rilevante interesse commerciale, si spostano di molti chilometri nel corso della propria vita per svolgere attività differenti in ambienti diversi fra loro. Credo che tutti abbiano in mente la famosa migrazione dei salmoni (qui l’articolo di Wikipedia che riguarda il salmone atlantico), che risalgono dall’oceano lungo i fiumi per raggiungere piccoli corsi d’acqua montani dove depongono le uova. Ovviamente i loro giovani devono compiere il percorso inverso, raggiungere il mare, alimentarsi fino a crescere e diventare adulti, quindi tornare a risalire il fiume per deporre le uova.

Una briglia che costituisce un ostacolo insormontabile per la migrazione dei pesci.

Questo meccanismo era ben noto fin dalla notte dei tempi, tant’è che l’uomo, analogamente agli orsi che vediamo in certi documentari, si appostava in passaggi obbligati lungo la via di migrazione, per intercettare i grossi salmoni diretti verso le zone di riproduzione. Un tipo di pesca che, per quanto ridimensionato dall’allevamento intensivo di varie specie di salmone, continua a essere esercitato in molte aree del mondo, dando reddito a diverse migliaia di famiglie.

Capirete che se lungo il percorso del salmone piazziamo un ostacolo insuperabile, questo non potrà raggiungere il luogo in cui si riproduce e dunque morirà senza figli, ovvero senza generare quella prole che non solo serve a perpetrare l’esistenza della popolazione, ma anche a sostenere l’attività di pesca da parte dell’uomo. Di questo furono consci diversi governi (more…)

Cosa sono e a cosa servono i SIC

luglio 14, 2018

Le aree che chiamiamo SIC sono parte di una rete di aree istituita per conservare alcuni elementi della natura europea, altrimenti a rischio. La loro funzione è creare una rete di siti, connessi fra loro, che permetta la sopravvivenza di habitat e specie a rischio di scomparsa (estinzione) in Europa.
Non si tratta di porzioni di territorio caratterizzate da divieti di ogni genere. Quello è un concetto piuttosto vecchio di conservazione, inadeguato alla realtà del territorio europeo occidentale.

Il fiume nel sito “Foce del Friume Isonzo”, parte della rete Natura 2000

Innanzitutto vediamo in dettaglio cosa sono. I Siti di Interesse Comunitario (SIC) sono porzioni di territorio che, per gli habitat presenti e le specie che ci vivono, sono (more…)