Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Lavoro sul campo

maggio 13, 2020

Condivido un po’ di immagini dai luoghi in cui ho lavorato nei primi quattro mesi di quest’anno. E’ evidente che essere un biologo ambientale è un gran privilegio quando tutti gli italiani sono chiusi in casa per combattere la pandemia. Come potete vedere, nel mio lavoro non si incontrano altri umani. In tempi di pandemia è molto sicuro.

I arbui dai ciscjel

aprile 14, 2020

In questi giorni impazza a Udine la polemica sul programma di abbattimento di alberi nell’area verde annessa al castello. Gli alberi del castello (i arbui dal ciscjel) sono al centro del dibattito fra l’amministrazione comunale e diversi gruppi di cittadini. A me non piace lamentarmi, preferisco riflettere e fare proposte. Quando dico “no” è perché ho un’alternativa da proporre.

Sono nato a Udine e ho vissuto in Borc di Puarte Glemone (via Gemona)

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CoViD-19 e dati

marzo 29, 2020

Questa mappa rappresenta la variazione del numero di casi rilevati di CoViD-19 per mille abitanti nelle Provincie dell’Italia fra il 27 e il 28 marzo 2020.

Come l’ho creata? Ho prelevato i dati dal repository GitHub COVID-19 (https://github.com/pcm-dpc/COVID-19) dove vengono caricati ogni giorno gli aggiornamenti. I dati di popolazione sono stati prelevati dal sito web dell’ISTAT e sono aggiornati al 1 gennaio 2020 (https://www.istat.it/it/popolazione-e-famiglie?dati). Lo anche lo shapefile con le geometrie delle provincie è stato prelevato dal sito web dell’ISTAT. (more…)

Mascherine

marzo 20, 2020
Capiamoci, non sono un medico, né un infermiere, ma qualcosa sulla protezione da sostanze tossiche e agenti patogeni l’ho dovuto studiare (e mettere in atto).
Sono preoccupato a causa dell’uso disinvolto delle mascherine del cavolo che vedo in giro. C’è in circolazione tanta gente che non conosce la differenza fra una mascherina per sé e una per gli altri. (more…)

Correlazioni

marzo 17, 2020

C’è una curiosità che mi rode in questi giorni: la frequenza dei casi gravi di CoViD-19 è correlata con l’esposizione ad atmosfera inquinata nei mesi o anni precedenti al contagio?

Ovvero: dei polmoni già provati da condizioni sfavorevoli, sono più vulnerabili alla “superinfiammazione”?

Lo sapremo solo esaminando i dati epidemiologici. Per quanto possa sembrare ragionevole, un’ipotesi rimane tale finché non viene trovata conferma nei dati. Chi la spaccia per verità è un furfante.

Per ora dunque rimane una curiosità.