Posts Tagged ‘Alloctono’

I arbui dai ciscjel

aprile 14, 2020

In questi giorni impazza a Udine la polemica sul programma di abbattimento di alberi nell’area verde annessa al castello. Gli alberi del castello (i arbui dal ciscjel) sono al centro del dibattito fra l’amministrazione comunale e diversi gruppi di cittadini. A me non piace lamentarmi, preferisco riflettere e fare proposte. Quando dico “no” è perché ho un’alternativa da proporre.

Sono nato a Udine e ho vissuto in Borc di Puarte Glemone (via Gemona)

(more…)

Inquinamento biologico

agosto 31, 2016

Quando una sostanza si diffonde in un ambiente a seguito di processi naturali, non parliamo di inquinamento. Per “inquinamento” intendiamo di solito l’alterazione dello stato di un ambiente a opera dell’uomo. Inquinamento chimico da immissione di sostanze estranee, inquinamento acustico per emissione di rumori, inquinamento termico per immissione o sottrazione di calore.

Quando si parla di introduzione di un essere vivente, si tende a creare un distinguo. Raramente si parla di “inquinamento biologico”, più spesso di “contaminazione” o semplicemente di “introduzione”. Eppure anche in questo caso si tratta di alterazione di un ambiente, o meglio di uno o più ecosistemi, se vogliamo riservare il termine “ambiente” alle sole componenti abiotiche del sistema.

I casi che mi vengono in mente sono moltissimi, sia di introduzioni accidentali che di quelle conseguenti a una deliberata azione di transfaunazione.

Una ventata di allarme ha attraversato qualche tempo fa (more…)

Quando la natura fa da sé – il caso di Chondrostoma nasus nel Natisone

aprile 28, 2010

Alla fine degli anni ’60 del secolo ormai passato, nel fiume Vipacco, in territorio allora jugoslavo, venne introdotto un pesce originario del bacino del Danubio: Chondrostoma nasus. Il “naso”, così chiamato per la bizzarra forma del suo muso (sembra veramente un naso), si diffuse rapidamente nel corso d’acqua, poi nel fiume Isonzo e, prima che ci si rendesse conto di quanto stava accadendo, aveva già invaso gran parte del bacino.

Quando iniziai ad occuparmi di idrobiologia, nel 1995, il naso era considerato l’invasore più terribile delle nostre acque. Nel fiume Isonzo presso Sagrado questa specie costituiva la maggioranza della fauna ittica presente, sia in termini numerici che di peso. Nello stesso periodo iniziai a guardare al fiume Natisone in un’ottica scientifica, così decisi di tenere d’occhio l’evoluzione della popolazione di naso, in un tratto che frequentavo con una certa assiduità, quello fra Premariacco ed Orsaria. Per avere idee chiare riguardo alla consistenza della popolazione, bisognerebbe effettuare delle catture con metodi quantitativi, chiudere un tratto di fiume con le reti e stimare, attraverso catture ripetute, il numero di pesci presenti. Io non disponevo delle autorizzazioni e dei mezzi necessari per fare questo, ma provai ad individuare un metodo di lavoro alternativo. Se un osservatore, capace di riconoscere i pesci anche da lontano, effettua delle osservazioni in condizioni più o meno paragonabili fra loro, può ottenere dati credibili, se non altro per comprendere l’evoluzione di una comunità ittica nel tempo. (more…)