Posts Tagged ‘Botanica’

Ricordi

febbraio 3, 2022

Ormai lontani: anno 1995. Mi trovavo in un prato, da qualche parte nei pressi di Moos (Sexten, Sudtirol). Questa immagine è tratta da una diapositiva, scattata con Olympus OM2 su pellicola ISO200. L’ho acquisita ieri col mio scanner.

Per tutti sono Bepo quello dei Pesci e dei Macroinvertebrati. Pochissimi sanno che mi sono occupato molto anche di avifauna e di vegetazione. All’epoca in cui scattai questa foto avevo un eccellente rapporto con la botanica. Poi la botanica mi mollò e iniziai a interessarmi alla Botanica. Sempre da ecologo con un approccio olistico. Mi piaceva, e mi piace tutt’ora, leggere gli ambienti attraverso l’osservazione della vegetazione. Le piante non possono scappare, non passano per caso, sono sempre indizi che raccontano le caratteristiche di un luogo. Allo stesso tempo, le piante modificano quel luogo, cambiando in modo evidente il flusso dell’energia, il ciclo dell’acqua a diverse scale, modificano anche il clima locale che però influenza la loro distribuzione, esattamente come la composizione del terreno. Le piante possono contribuire in modo notevole ai processi che generano determinate forme morfologiche, ma la loro presenza è fortemente influenzata dalla geologia dei luoghi.

Le foto che scattai nella prima metà degli anni ’90 costituirono l’embrione del mio erbario fotografico, o meglio erbario elettronico, dato che a partire da quell’anno mi ero messo a compilare pagine web in html (su Geocities). Poco più tardi feci il mio primo rilievo fitosociologico.

Supramonte

settembre 22, 2019

Era notte, la prima volta in cui ci arrivai e avevo in mente solo idee molto confuse. Come gran parte di coloro che non ci sono mai stati. Anni fa mi interessai al Supramonte fu perché ci sono molte grotte, fra cui alcune decisamente estese.

E se vai all’Hotel Supramonte e guardi il cielo …

La canzone di De Andrè ha reso celebre il Supramonte, sebbene non abbia nulla a che vedere con esso. De Andrè si riferì al nome in codice del luogo dove era recluso durante il suo rapimento, che si trova nel Logudoro. Il Supramonte invece è un’area di rilievi a cavallo fra due sub regioni della Barbagia: l’Ogliastra (Ollastra) e la Barbagia di Nuoro (su Nugorèsu).

Una parte del Supramonte montano

Per la speleologia i rilievi del Supramonte sono estremamente interessanti. Si tratta infatti di un ampio affioramento di rocce carbonatiche (calcari e dolomie) che appoggiano sul basamento cristallino (granitoidi) del batolite sardo-corso. Le rocce carbonatiche, come è noto, sono soggette a corrosione e dunque interessate da quei fenomeni che definiamo, in generale, carsici. I prodotti di questi fenomeni sono osservabili sia in superficie che nel sottosuolo. In quest’ultimo caso le manifestazioni più eclatanti del carsismo sono le cavità naturali che chiamiamo grotte. Fu proprio una grotta ad attirarmi su questi rilievi, così diversi da quelli che considero la mia casa. Attraverso quella grotta (more…)