Posts Tagged ‘epidemiologia’

Flussi

aprile 7, 2020

Le condizioni per una rapida diffusione del virus SARS-CoV-2 sono state create durante gli ultimi decenni, in modo inconsapevole ma con accuratezza. Come è possibile, infatti, che un virus la cui presenza viene rilevata per la prima volta a fine dicembre del 2019 raggiunga l’Italia in poche settimane, generando un focolaio epidemico come quello che abbiamo osservato in Lombardia?

Lo so, girano tante voci sui complotti, il fatto che la malattia non sia provocata dal virus ma da radiazioni elettromagnetiche, untori che girano il mondo, potenze straniere maldestre che lanciano virus devastanti.

La realtà è deludente invece, più semplice, meno affascinante, ordinaria e terrificante. Vi invito a visitare due siti web: FlightRadar24 e MarineTraffic. Cliccate e andate a guardare le mappe. Questa sotto è una mappa copiata da FlightRadar24 nel pomeriggio del 7 aprile 2020, in piena pandemia, con traffico aereo ridotto.

Traffico aereo mappato sul sito FlightRadar24 il 7 aprile 2020.

Ciò che vedete è una mappa che rappresenta la posizione sul pianeta di un grande numero di veicoli, (more…)

Incidenza

marzo 9, 2020

In questi giorni sento usare in modo del tutto casuale termini come “incidenza” o “mortalità”. Sia chiaro, avere in mente i concetti corretti usati in epidemiologia non vi salverà la vita, ma potrebbe aiutarvi a capire quanto sia importante adottare le misure straordinarie, soprattutto per ridurre il tasso di incidenza della polmonite virale 2019.

Incidenza è la probabilità che un soggetto sul pianeta Terra, o in una data area geografica isolata (si, magari!) manifesti “nella storia” una malattia, o venga riconosciuto come malato. Probabilità, parola difficile da digerire perché il nostro sistema scolastico non ci ha insegnato esattamente cosa significhi. Siamo convinti che un numero ritardatario alla ruota del Lotto abbia sempre più probabilità di uscire. Invece no. Con le malattie come funziona?

Incidenza = numero di soggetti che si sono ammalati / soggetti che si possono ammalare

E’ un numero compreso fra 0 e 1, ma viene spesso espresso come %.

C’è però un problema col tempo.

In Italia ci sono circa 60,5 milioni di residenti. Quando arriva una malattia nuova, come questa polmonite virale, il numero di casi totale aumenta col passare del tempo. Esattamente come quelli di influenza, di AIDS, di epatite C o altra schifezza del genere.

Se io facessi il calcolo ammalati/abitanti dopo un giorno dall’arrivo di un’influenza normale, potrei avere un dato come

1000/60500000 = ‭0,00001652

Se aspettassi la fine dell’anno potrei avere un dato come

6000000/60500000 = ‬‭0,09917355

Ovvero molto più grande! Cosa significa sta roba? Che quando arriva una malattia non abbiamo mai le idee chiare sulla sua incidenza, perché questa continua a variare ogni giorno. Avremo le idee più chiare dopo molto tempo. Guardate il grafico diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile, la linea giallo arancio rappresenta il numero di “attualmente positivi”, ovvero il numero di persone che oggi sono positive al virus, sono vive e non sono guarite.

Numero di “attualmente positivi” per il virus nel periodo fra 24/02 e 08/03 – Dati Dipartimento della Protezione Civile

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Epidemie

febbraio 23, 2020

Farsela sotto con dignità

Al momento la polmonite da coronavirus di Wuhan ha determinato 2 decessi in Italia.

Dal 1 gennaio a oggi sono morte in Italia 217 persone a causa dell’influenza stagionale (fonte Flu-News).

La malattia provocata dal coronavirus cinese è seria, finora ha ucciso circa il 3% degli ammalati, il che non è poco. Certo è poco rispetto alla peste nera o a Ebola, ma non è una mortalità di poco conto, se si considera che l’influenza in Italia ha finora ucciso circa il 0,004% degli ammalati.

Dunque abbiamo capito che in termini assoluti l’influenza sta facendo più vittime, ma la polmonite virale di Wuhan è più letale.

Quello che dobbiamo imparare ora è come rallentare la diffusione della malattia e come ridurre la mortalità nei casi conclamati.

Per la prevenzione, in assenza di vaccino, bisogna essere disciplinati, rigorosi e non agire in modo emotivo.

Impazzire di paura peggiora le cose, minimizzare anche. Qualunque idiozia venga in mente a chi cerca visibilità deve essere scartata. È una situazione in cui l’unico modo per difendersi è usare bene la parte razionale della nostra mente, ordine e disciplina.