Posts Tagged ‘incidenza’

Terza dose

settembre 6, 2021

Non ho un’esperienza in fatto di vaccini, a parte quella derivante dall’averne assunti molti: la mia generazione è stata vaccinata per molte malattie, io ho aggiunto volontariamente il vaccino contro il virus della TBE. In nessuno dei casi durante la mia vita, a parte quello del vaccino anti SARS-CoV-2, ho ricevuto due dosi ravvicinate a distanza di un mese l’una dall’altra.

Rileggendo i miei vecchi appunti riguardo al funzionamento del sistema immunitario adattativo umano, penso di capire perché sia meglio somministrare due o tre dosi distanziate nel tempo (molti mesi) piuttosto che avere fretta di inoculare due dosi in poco più di un mese. Provo a spiegarmi e a fare qualche ipotesi. Sia chiaro agli incompetenti complottari che queste sono ipotesi di buonsenso basate sulle conoscenze che un biologo non specializzato ha riguardo al funzionamento del sistema immunitario umano.

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Analisi parziale dei dati

gennaio 18, 2021

Un esempio applicato alla pandemia di CoViD-19

Quasi ogni giorno consulto i dati diffusi dal Ministero della Salute, relativi all’andamento della pandemia di CoViD-19. Un po’ per curiosità, un po’ per capire effettivamente come vanno le cose attorno a me e decidere autonomamente come comportarmi. Per motivi di lavoro infatti ho la possibilità di spostarmi molto più di tanti altri, ma non ho alcuna intenzione di farlo se “si mette male”.

Oggi mi sono “divertito” (non c’è nulla di divertente in sta storia) a tentare il calcolo dell’incidenza per diverse regioni ed esaminarne l’andamento nel tempo. Innanzitutto un problema: ho solo il numero di abitanti al 1 gennaio 2021, trovato sul sito web dell’ISTAT. In ogni caso, considerato che il numero di morti da CoViD-19 è rilevante ma non parliamo di decine di migliaia per ogni regione, considero l’errore trascurabile. Probabilmente ogni regione aveva più abitanti ad agosto che oggi, se consideriamo un andamento normale delle nascite e uno dei decessi incrementato da CoViD-19. In ogni caso, per l’analisi che ho fatto oggi e i suoi scopi, l’errore dovrebbe essere accettabile. Ma ricordate: l’errore c’è!

Numero di casi / 1000 abitanti per alcune regioni italiane dal 1 agosto 2020 al 17 gennaio 2021 (elaborazione da dati Ministero Salute e ISTAT)

Ho scelto queste zone perché hanno andamenti diversi e questo le rende interessanti. In generale in tutte le regioni si è assistito a una diminuzione dell’incidenza a dicembre, tranne che in Sardegna, dove l’aumento dell’incidenza ha rallentato, ma la variazione è rimasta positiva,

Cosa ho capito? Niente! Perché io non so esattamente cosa sia successo in quelle regioni, chi si sia spostato per lavoro, chi sia rientrato al domicilio o in famiglia per le feste. Non lo so. Quella che ho eseguito è un’analisi parziale dei dati, che rileva qualcosa di interessante, ma non spiegabile in base ai dati di cui dispongo.

Incidenza

marzo 9, 2020

In questi giorni sento usare in modo del tutto casuale termini come “incidenza” o “mortalità”. Sia chiaro, avere in mente i concetti corretti usati in epidemiologia non vi salverà la vita, ma potrebbe aiutarvi a capire quanto sia importante adottare le misure straordinarie, soprattutto per ridurre il tasso di incidenza della polmonite virale 2019.

Incidenza è la probabilità che un soggetto sul pianeta Terra, o in una data area geografica isolata (si, magari!) manifesti “nella storia” una malattia, o venga riconosciuto come malato. Probabilità, parola difficile da digerire perché il nostro sistema scolastico non ci ha insegnato esattamente cosa significhi. Siamo convinti che un numero ritardatario alla ruota del Lotto abbia sempre più probabilità di uscire. Invece no. Con le malattie come funziona?

Incidenza = numero di soggetti che si sono ammalati / soggetti che si possono ammalare

E’ un numero compreso fra 0 e 1, ma viene spesso espresso come %.

C’è però un problema col tempo.

In Italia ci sono circa 60,5 milioni di residenti. Quando arriva una malattia nuova, come questa polmonite virale, il numero di casi totale aumenta col passare del tempo. Esattamente come quelli di influenza, di AIDS, di epatite C o altra schifezza del genere.

Se io facessi il calcolo ammalati/abitanti dopo un giorno dall’arrivo di un’influenza normale, potrei avere un dato come

1000/60500000 = ‭0,00001652

Se aspettassi la fine dell’anno potrei avere un dato come

6000000/60500000 = ‬‭0,09917355

Ovvero molto più grande! Cosa significa sta roba? Che quando arriva una malattia non abbiamo mai le idee chiare sulla sua incidenza, perché questa continua a variare ogni giorno. Avremo le idee più chiare dopo molto tempo. Guardate il grafico diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile, la linea giallo arancio rappresenta il numero di “attualmente positivi”, ovvero il numero di persone che oggi sono positive al virus, sono vive e non sono guarite.

Numero di “attualmente positivi” per il virus nel periodo fra 24/02 e 08/03 – Dati Dipartimento della Protezione Civile

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