Posts Tagged ‘Invertebrati’

Un patrimonio invisibile

agosto 18, 2017

La vita quasi sconosciuta nelle acque interne continentali

Knipowitschia punctatissima

Non ricordo esattamente quanti anni avessi quando a Piani di Luzza, sopra Forni Avoltri (UD), scoprii in un ruscello alcuni bizzarri animaletti. Vedevo dei cilindri bianchi, che sembravano fatti di sassolini minuscoli, da cui sporgeva una testa e delle zampe. Chiesi lumi a mio padre, il quale mi spiegò che erano dei “granchietti” che si erano fatti la casetta per proteggere l’addome. Un po’ come i paguri.

Nel 1995 chiesi al prof. Mario Specchi, ordinario di Zoologia per il corso di laurea in Scienze Biologiche dell’Università degli Studi di Trieste, che mi assegnasse una tesi di laurea sul biomonitoraggio usando gli indici biotici applicati ai macroinvertebrati bentonici delle acque correnti. Il professore accettò di avermi come studente interno e mi dette carta bianca per la scelta dell’area dove fare la tesi. Io scelsi il torrente But, uno dei più importanti corsi d’acqua della Carnia, quello che ha scavato la valle da cui proviene una gran quantità di Moro, guarda caso, e lungo cui correva un’antichissima via attraverso le Alpi fin dalla protostoria.

Scoprii così che i “granchietti” sono in realtà degli Insetti e più precisamente si tratta di Trichoptera. In base ai miei ricordi, ormai sfumati, penso che (more…)

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L’indicatore solitario

settembre 21, 2015

Quando ero bambino mi dicevano “se ci sono i gamberi l’acqua è pulita che la puoi bere”. Mio padre mi aveva insegnato invece a bere dalle sorgenti di montagna, dopo avere verificato che a monte non ci fosse una malga. Perché la malga ovviamente ha del bestiame, che non usa il gabinetto. Certo, dicono che dopo che l’acqua ha passato tre sassi diventa pura. Come no, provate per credere e prenotate un paio di giorni di diarrea.

Comunque la storia del gambero tornò in auge quando, molto tempo dopo, iniziai a occuparmi di bioindicazione. Questa strana branca dell’ecologia applicata ha la presunzione di usare organismi viventi (bioindicatori) per valutare lo stato degli ecosistemi. Quale stato? Quasi tutti vi risponderanno: la qualità! A mio giudizio non è proprio così, dato che la qualità è un concetto soggettivo, ma lo scopo della mia dissertazione oggi è un altro.

La presenza di un singolo organismo, per quanto possa essere considerato un indicatore di “buona qualità” dell’acqua, non è per nulla sufficiente. Il singolo organismo (more…)