Posts Tagged ‘pandemia’

Rischio

marzo 16, 2021

In questi giorni gli organi di disinformazione di massa stanno martellando con i casi di morti avvenute dopo la somministrazione del vaccino anti CoViD-19 della Astra Zeneca. Da abili conquistatori di audience e like omettono alcuni particolari, che d’altro canto nessuno richiede. Questo perché pochissimi fra noi hanno ricevuto un’istruzione in materia.

Ho letto un’affermazione alquanto scorretta, attribuita a personale dell’Agenzia Italiana del Farmaco: il rischio non c’è. Nessuna persona minimamente competente può affermare una cosa del genere. Comprendo che serva a risolvere il problema della paura. Ma la paura si sconfigge con la conoscenza, non con affermazioni buttate lì.

Il rischio è funzione della probabilità che un evento sfavorevole si verifichi e della “grandezza” delle conseguenze dell’evento. Perché il rischio sia pari a zero, bisogna che la probabilità che si verifichi un evento sfavorevole sia zero. Questo non è mai vero.

Qualunque miscela di sostanze venga introdotta nel corpo umano, attraverso l’alimentazione, la respirazione, una pillola, un’iniezione, una supposta, anche solo assorbimento cutaneo, genera degli effetti. Alcuni sono molto probabili, altri poco. Ad esempio, se introduco del saccarosio (zucchero bianco comune) è molto probabile che venga scisso in fruttosio e glucosio, quindi ossidato e mi fornisca energia. Sono pronto a scommettere che su sette miliardi di umani viventi ce n’è qualcuno che non è capace di scindere il saccarosio nelle due unità saccaridiche di base. E’ solo poco probabile, non impossibile.

Se vostro figlio mangiasse una nocciola, probabilmente non succederebbe nulla di strano. Eppure c’è una probabilità, bassa ma non nulla, che sia allergico alle nocciole e manifesti una violenta reazione allergica. Senza un intervento adeguato potrebbe persino morire. Il punto è che voi non sapete se vostro figlio sia allergico alle nocciole, quindi gli permettete di mangiare una famosa crema italiana a base di gianduia, senza vivere nel terrore che si gonfino a dismisura le mucose e lui muoia soffocato.

Resta un fatto, riportato da più fonti: la frequenza di morti improvvise è uguale fra coloro che hanno ricevuto il vaccino e coloro che non lo hanno ricevuto. Quindi, per quanto sappiamo oggi, il rischio di morire per qualunque motivo dopo essersi vaccinati non è maggiore rispetto a quello precedente, salvo che la probabilità di morire causa CoViD si riduce tantissimo.

Analisi parziale dei dati

gennaio 18, 2021

Un esempio applicato alla pandemia di CoViD-19

Quasi ogni giorno consulto i dati diffusi dal Ministero della Salute, relativi all’andamento della pandemia di CoViD-19. Un po’ per curiosità, un po’ per capire effettivamente come vanno le cose attorno a me e decidere autonomamente come comportarmi. Per motivi di lavoro infatti ho la possibilità di spostarmi molto più di tanti altri, ma non ho alcuna intenzione di farlo se “si mette male”.

Oggi mi sono “divertito” (non c’è nulla di divertente in sta storia) a tentare il calcolo dell’incidenza per diverse regioni ed esaminarne l’andamento nel tempo. Innanzitutto un problema: ho solo il numero di abitanti al 1 gennaio 2021, trovato sul sito web dell’ISTAT. In ogni caso, considerato che il numero di morti da CoViD-19 è rilevante ma non parliamo di decine di migliaia per ogni regione, considero l’errore trascurabile. Probabilmente ogni regione aveva più abitanti ad agosto che oggi, se consideriamo un andamento normale delle nascite e uno dei decessi incrementato da CoViD-19. In ogni caso, per l’analisi che ho fatto oggi e i suoi scopi, l’errore dovrebbe essere accettabile. Ma ricordate: l’errore c’è!

Numero di casi / 1000 abitanti per alcune regioni italiane dal 1 agosto 2020 al 17 gennaio 2021 (elaborazione da dati Ministero Salute e ISTAT)

Ho scelto queste zone perché hanno andamenti diversi e questo le rende interessanti. In generale in tutte le regioni si è assistito a una diminuzione dell’incidenza a dicembre, tranne che in Sardegna, dove l’aumento dell’incidenza ha rallentato, ma la variazione è rimasta positiva,

Cosa ho capito? Niente! Perché io non so esattamente cosa sia successo in quelle regioni, chi si sia spostato per lavoro, chi sia rientrato al domicilio o in famiglia per le feste. Non lo so. Quella che ho eseguito è un’analisi parziale dei dati, che rileva qualcosa di interessante, ma non spiegabile in base ai dati di cui dispongo.

Flussi

aprile 7, 2020

Le condizioni per una rapida diffusione del virus SARS-CoV-2 sono state create durante gli ultimi decenni, in modo inconsapevole ma con accuratezza. Come è possibile, infatti, che un virus la cui presenza viene rilevata per la prima volta a fine dicembre del 2019 raggiunga l’Italia in poche settimane, generando un focolaio epidemico come quello che abbiamo osservato in Lombardia?

Lo so, girano tante voci sui complotti, il fatto che la malattia non sia provocata dal virus ma da radiazioni elettromagnetiche, untori che girano il mondo, potenze straniere maldestre che lanciano virus devastanti.

La realtà è deludente invece, più semplice, meno affascinante, ordinaria e terrificante. Vi invito a visitare due siti web: FlightRadar24 e MarineTraffic. Cliccate e andate a guardare le mappe. Questa sotto è una mappa copiata da FlightRadar24 nel pomeriggio del 7 aprile 2020, in piena pandemia, con traffico aereo ridotto.

Traffico aereo mappato sul sito FlightRadar24 il 7 aprile 2020.

Ciò che vedete è una mappa che rappresenta la posizione sul pianeta di un grande numero di veicoli, (more…)

Il caso

marzo 12, 2020

Sembra molto difficile accettare l’idea che SARS-CoV-2 sia il prodotto del caso e non di un progetto, di un complotto mondiale ordito da qualche organizzazione criminale internazionale.

Abbiamo già visto che cos’è un virus nell’articolo Coronavirus. In quell’articolo ho spiegato che i nuovi virus compaiono in seguito a errori casuali nella creazione delle loro copie, o meglio delle copie delle molecole di acidi nucleici contenute nel virione (particella virale). Alla base di tutto questo c’è il caso. (more…)