Posts Tagged ‘Pioggia’

Invasi

luglio 27, 2022

Immagazzinare acqua per affrontare le future siccità?

La soluzione sembra semplice e geniale. In fondo è qualcosa di storico. Anni fa visitai il sito archeologico di al-Bitrā, che il 99,9% di noi chiama Petra, la famosissima città “nella pietra” in Giordania. A parte il fatto che la città non è per nulla nella pietra, quello che attirò molto la mia attenzione fu la presenza di alcune dighe, costruite con massi ciclopici, nelle gole laterali affluenti della gola che oggi chiamiamo Sîq. Quelle dighe avevano la funzione di trattenere l’acqua delle precipitazioni invernali e della primavera precoce, in modo da disporre di acqua durante la torrida estate successiva. La città era servita da due acquedotti paralleli, che percorrono il Sîq lungo le pareti, alimentati in parte da sorgenti poste a monte dell’area urbana, in parte da collegamenti con questi invasi. La soluzione quindi è consolidata, se consideriamo che i Nabatei costruirono quelle opere circa venti secoli fa.

Ma la situazione era totalmente differente rispetto a quella del versante meridionale delle Alpi e i Nabatei sapevano molte cose meno di noi, in merito a come funziona il mondo fisico.

Si parla con molta facilità di soluzioni apparentemente semplici come: costruiamo dighe! Accumuliamo l’acqua! A parte lo sforzo economico necessario per dare attuazione a idee di questo tipo, c’è da considerare che vanno fatte valutazioni molto serie su alcuni aspetti. Innanzitutto, quanta acqua viene fornita dalle precipitazioni, con che distribuzione stagionale e con che durata e intensità degli eventi. Non sono aspetti secondari, se non per l’inesperto. Ma non possiamo permetterci di fare pianificare e progettare degli inesperti.

La seconda cosa da considerare è: a cosa ci serve l’acqua?

Anche per questa domanda sembra ci siano risposte semplici, ma non è così. L’acqua ci serve per bere, lavarci, lavare i nostri beni, irrigare i campi. Va bene, questi sono alcuni degli usi dell’acqua. Ma l’acqua viene usata anche per la produzione di energia elettrica. Beh certo, le dighe si fanno anche per quello, ovvio! Si, ma l’acqua si usa anche come recettore degli scarichi dei nostri sistemi di raccolta (e trattamento) dei reflui urbani. Quando tiri lo sciacquone, quell’acqua è arrivata fino a casa tua attraverso in acquedotto, se ne va attraverso una fogna, arricchita delle tua urina e delle tue feci. L’acqua però ci serve anche a scopo ricreativo. Ad esempio, a me piace tenermi in forma nuotando. Dato che vivo in una città della pianura, devo andare in piscina. L’acqua contenuta nella piscina arriva attraverso un acquedotto, non è piovana; dopo un po’ viene sostituita, perché a tutti noi piace nuotare nell’acqua pulita, non è vero? Non c’è solo la piscina. Ieri mi sono divertito a giocare un po’ con il kayak su un fiume. L’acqua serve decisamente per fare una cosa del genere, se non c’è ti diverti assai poco a stare seduto dentro un kayak appoggiato sulla ghiaia. Svariate migliaia di persone nella mia regione si dilettano nella pesca in acqua dolce. Beh, per pescare serve l’acqua, perché è l’ambiente in cui vivono i pesci. Senza acqua non ci sono pesci e non c’è pesca. A parte questo, l’acqua ha anche una funzione paesaggistica, perché ci piace guardarla. Non per nulla nelle città ci sono le fontane monumentali, il cui scopo non è dissetare i piccioni, ma gratificare noi umani con la vista dell’acqua che zampilla. Questo perché l’acqua è essenziale per la nostra vita, vederla limpida e abbondante dice alla nostra mente “non morirai di sete”. Fate caso a quanti poi postano sui social foto di laghi, fiumi, cascate. Quanti postano foto di alvei asciutti?

So che il partito del cemento è quello più rappresentato in Parlamento e il più forte all’interno di ogni Governo della Repubblica, come fu nei governi del regno. Abbiamo testimonianze della forza del partito del caementum anche ai tempi del dominio dell’antica Roma. E so che gran parte di noi crede che valutare prima di agire sia una perdita di tempo, una grandissima stupidaggine da fanatici ambientalisti. Non c’è tempo da perdere, bisogna costruire subito!

Sarebbe una enorme stupidaggine!

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Dati pubblici per guardarci attorno

agosto 3, 2019

Come ho scritto un milione di volte il mio mestiere è quello di biologo ambientale. Questo implica la necessità di svolgere una parte rilevante del mio lavoro “sul campo”, ovvero fuori da un ufficio. In genere, per la mia specializzazione, mi occupo di fiumi, torrenti, laghi e in parte di lagune e mare. Per questo motivo il mio lavoro è fortemente influenzato dalle variabili ambientali, in particolare quelle che definiamo “meteorologiche” e “climatiche”. Ho dovuto per forza imparare a gestire il rischio idrometeorologico, per evitare di essere travolto da qualche piena improvvisa, oppure per non fare un viaggio di 300 km fino a un fiume dove non potrò lavorare perché non ci sono adeguate condizioni.

Per tentare di orientarmi utilizzo moltissimo l’accesso ai dati idrologici e meteorologici “in tempo reale” e consulto dei modelli predittivi sintetici. Questi ultimi vanno dalle “previsioni del tempo” fino a modelli non interpretati che descrivono la situazione del continente europeo. Nel primo caso l’interpretazione è banale: pioverà, non pioverà, caldo, freddo, sole, nuvoloso ecc. Nel secondo caso serve un minimo di formazione e di esperienza per confezionarsi le proprie previsioni personalizzate.

Per le previsioni meteorologiche classiche prediligo la consultazione di alcuni siti web, che non sono i classici portali “nazionali” o comunque di area vasta noti alla maggior parte di voi. Mi oriento preferibilmente su portali di agenzie pubbliche che elaborano previsioni per aree ridotte, applicando la modellistica su scala continentale, ma declinando l’interpretazione dei risultati su scala locale, usando spesso il giudizio esperto degli operatori. Un esempio di questo tipo di portale è quello dell’Osservatorio Meteorologico Regionale (OsMeR) del Friuli Venezia Giulia, afferente all’ARPA. Lo potete consultare all’indirizzo http://www.osmer.fvg.it/home.php.

Tipico riquadro delle previsioni con orizzonte ai tre giorni successivi.

In questo portale potete trovare le previsioni classiche, con un orizzonte che si spinge ai quattro giorni successivi. Ci sono poi le tabelle (more…)

In Friuli splende il Sole

ottobre 25, 2010

Stimolato dalla nota di un amico su FaceBook, ho deciso di sfatare un mito riguardo alla mia amata Patria: in Friuli non piove sempre!

Per scoprire quanto e quando piove possiamo usufruire dei dati messi a disposizione dall’Osservatorio Meteorologico Regionale (OSMER) dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA).
Lo studio del clima non è un fatto semplice e, soprattutto, non sempre il clima percepito è coincidente con quello “misurato”. Problema che riguarda peraltro tutti gli aspetti del rapporto uomo-ambiente.
Sul sito dell’OSMER si trova un interessantissimo link alla sezione “Atlante Clima FVG”. Se accediamo a quella sezione troviamo un ulteriore link che ci permette di accedere ai dati su precipitazioni, temperatura, vento e neve. Entriamo in precipitazioni e scopriamo (in fondo alla pagina) l’accesso alle tabelle mensili e decadali. (more…)