Posts Tagged ‘Salmo trutta’

Acque senza pesci

febbraio 2, 2019

Non tutti gli ambienti acquatici sono popolati da pesci, né possono esserlo.

Questa affermazione può sembrare banale, ma fino a qualche tempo fa sarebbe sembrata rivoluzionaria. Quando mi laureai in Scienze Biologiche (1997) ci trovavamo in una fase di transizione fra due modelli culturali, in relazione alla gestione della fauna ittica delle acque interne continentali.
Per oltre un secolo l’uomo aveva messo in atto sforzi immensi per incrementare la consistenza delle popolazioni ittiche e la loro diffusione nel territorio. Mentre stavo terminando il mio corso di studi, abbiamo iniziato a renderci conto che questi sforzi non solo erano frustrati, a fronte di una generalizzata diminuzione della numerosità delle popolazioni ittiche in molti ambienti a Sud delle Alpi, ma erano anche discutibili su un piano etico, dato che si stava alterando in modo significativo la distribuzione naturale di moltissime specie di pesci (e non solo) per scopi tutto sommato velleitari, generando un enorme e inutile rischio per la conservazione delle stesse specie che ci interessavano.
Stavano finendo i tempi in cui gli enti gestori e i concessionari di molte regioni italiane organizzavano addirittura immissioni di pesci in ambiente montano trasportandoli anche con l’uso di un elicottero.

Un piccolo torrente alpino, in Friuli definito spesso col termine “rio”.

Esaminando la distribuzione della fauna ittica del Friuli Venezia Giulia alla fine del XX secolo ci accorgeremmo che una specie era talmente diffusa da risultare la più frequente: Salmo trutta. Si tratta ovviamente di una specie introdotta, quella che fu oggetto di tanti sforzi nel passato. La trovavamo dovunque e solo recentemente la sua frequenza negli ambienti di pianura è scemata, grazie all’interruzione della sua immissione (more…)

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L’identità genetica di un territorio

marzo 9, 2015

Nella mia professione mi confronto spesso con il tema della conservazione di specie e habitat. Conservazione che a volte pare in conflitto con l’uso delle risorse naturali e del territorio stesso. Uno degli aspetti più controversi riguarda la tutela delle specie locali e la salvaguardia di una particolare “identità”.

Salmo marmoratus, popolazione del basso fiume Tagliamento

Trovo che la confusione fra “biodiversità” e “identità biologica” o “bioidentità” di un territorio sia frequente e fonte di diversi problemi. Il concetto di biodiversità è legato a quello di diversità in senso matematico, possiamo tranquillamente parlare di diversità e darne una misura anche quando affrontiamo il classico problemino del sacchetto di palline.

Sacchetto di palline tutte bianche, diversità zero, metà bianche e metà nere, aumenta, un terzo per ciascuna su bianche, nere e gialle aumenta ancora e via dicendo. Molti si sono impegnati a creare indici di diversità, che hanno indubbiamente una loro funzione in ecologia, anche se vengono a volte sopravvalutati, nel senso che molti ecologi applicati tendono a identificare un’elevata diversità con una elevata “qualità” o “integrità” dell’ecosistema. Questo non è proprio vero, ma l’argomento di oggi è differente.

Torniamo all’identità di un determinato territorio. Cosa intendo per bioidentità? Per me con questo termine si identificano i “connotati biologici” di una porzione di territorio che riteniamo omogenea. (more…)