Posts Tagged ‘Sardegna’

Monte d’Accoddi

dicembre 23, 2021

Un luogo sacro preistorico

Fra Sassari e Porto Torres, su una zona pianeggiante non lontana dal solco del rio d’Ottava, si erge un curioso rilievo che viene chiamato oggi Monte d’Accoddi. Il suo punto culminante è tutt’altro che naturale, dato che è occupato da una delle più importanti e interessanti opere costruite da umani in Sardegna.

Vista della struttura dalla rampa di accesso

Nel sito di Monte d’Accoddi possiamo osservare oggi una grande struttura, composta da due piattaforme sovrapposte a cui si accede mediante una lunga rampa sul versante meridionale.

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CoViD – confronto fra regioni

ottobre 28, 2021

Forse non lo sapete, ma la mia è una famiglia di etnia mista che vive secondo il principio di indeterminazione fra Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Per questo motivo mi interesso costantemente a qualunque cosa accada in Sardegna e, nel caso della CoViD, sono particolarmente interessato perché laggiù ho metà famiglia. Mi sono divertito a esaminare i dati relativi al numero di malati ricoverati con sintomi di CoViD-19 e di ricoverati in terapia intensiva, dall’inizio della pandemia a ieri.

Ricoverati con CoViD (elaborato da dati MinSalute)
Ricoverati in terapia intensiva con CoViD (elaborato da dati MinSalute)

L’ampiezza delle oscillazioni la lascio in secondo piano, per il momento, perché la Sardegna e il Friuli Venezia Giulia non hanno la stessa dimensione di popolazione, quindi a parità di incidenza, la Sardegna avrebbe sempre più casi del FVG. Quello che mi colpisce è la diversità nella forma delle linee e lo sfasamento di alcuni picchi. Particolarmente interessante è il “minimo” che si verifica a fine inverno. In termini di numero assoluto il “buco” c’è in entrambe le regioni, ma nel caso dei ricoveri in terapia intensiva, il FVG non ha il buco, mentre la Sardegna si. Letta così, qui in FVG abbiamo avuto relativamente più casi gravi.

Perché? Non lo so, bisogna esaminare i fattori che potrebbero determinare questa distribuzione dei casi, sicuramente non è qualcosa di semplice, per cui non salto alle conclusioni.

Giara

gennaio 6, 2020

L’altopiano dei cavalli

La prima volta in cui l’aereo con cui stavo raggiungendo Cagliari fece l’avvicinamento dal lato del Campidano, notai diversi elementi morfologici che non sono comuni nel mio Friuli. Fra questi degli altopiani tavolari, perfettamente piatti, con i bordi costituiti da una bassa parete che sovrasta pendii molto regolari. Avevo visto cose simili in Giordania e foto di morfologie analoghe presenti in Spagna e nelle Americhe, ma qui erano a portata di mano. Gli spagnoli le chiamano mesas (tavole), i sardi jaras, tradotto in “giare”.

Paesaggio della Giara all’inizio dell’inverno

Ce ne sono diverse di jaras, ma quella più famosa è quella detta “di Gesturi” (vedi mappa), poiché è il nome del Comune che occupa la maggior parte della sua superficie. Questo altopiano è famoso anche fuori dalla Sardegna, perché ospita piccoli gruppi di cavalli selvaggi, i celebri Cavalli della Giara per l’appunto.Dopo avere guardato per troppe volte dal cielo le jaras, ho deciso di andarci, col pretesto di vedere i cavalli.In realtà dei cavalli ho visto solo impronte e sterco, ma il motivo è semplicemente dovuto a questioni geologiche, climatiche ed ecologiche.

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Supramonte

settembre 22, 2019

Era notte, la prima volta in cui ci arrivai e avevo in mente solo idee molto confuse. Come gran parte di coloro che non ci sono mai stati. Anni fa mi interessai al Supramonte fu perché ci sono molte grotte, fra cui alcune decisamente estese.

E se vai all’Hotel Supramonte e guardi il cielo …

La canzone di De Andrè ha reso celebre il Supramonte, sebbene non abbia nulla a che vedere con esso. De Andrè si riferì al nome in codice del luogo dove era recluso durante il suo rapimento, che si trova nel Logudoro. Il Supramonte invece è un’area di rilievi a cavallo fra due sub regioni della Barbagia: l’Ogliastra (Ollastra) e la Barbagia di Nuoro (su Nugorèsu).

Una parte del Supramonte montano

Per la speleologia i rilievi del Supramonte sono estremamente interessanti. Si tratta infatti di un ampio affioramento di rocce carbonatiche (calcari e dolomie) che appoggiano sul basamento cristallino (granitoidi) del batolite sardo-corso. Le rocce carbonatiche, come è noto, sono soggette a corrosione e dunque interessate da quei fenomeni che definiamo, in generale, carsici. I prodotti di questi fenomeni sono osservabili sia in superficie che nel sottosuolo. In quest’ultimo caso le manifestazioni più eclatanti del carsismo sono le cavità naturali che chiamiamo grotte. Fu proprio una grotta ad attirarmi su questi rilievi, così diversi da quelli che considero la mia casa. Attraverso quella grotta (more…)