Posts Tagged ‘Turismo’

Stella – da Pescarola a Titiano

agosto 27, 2019

Lo Stella è uno dei fiumi di risorgiva che solcano la Bassa friulana, forse il più celebre fra i tanti corsi d’acqua che nascono in mezzo alla pianura friulana, dall’emersione delle acque della grande falda freatica che raccoglie le acque dei fiumi alpini, disperse nelle ghiaie della Alta. L’acqua dello Stella sostanzialmente è quella del Tagliamento, con qualche aggiunta derivante dalla percolazione delle piogge e dalla dispersione di rii minori nella fascia di pianura asciutta della Alta, fra i colli morenici e la così detta “linea delle risorgive”.

Abbiamo percorso una parte del tratto inferiore di questo fiume, caratterizzato da acque molto calme, corrente lentissima e rive coperte di alberi. Si parte da Pescarola, dove è stato realizzato un porticciolo in uno dei tanti meandri “di morta” del fiume. Si tratta di un antico meandro che il fiume non utilizza più, dunque è ancora più calmo del canale attivo. Raggiunto Palazzolo dello Stella si prende la strada che a destra del fiume scende verso Precenicco. Dopo avere superato la ferrovia si incontra a sinistra una strada (Via dello Stella) con l’indicazione “porto di Pescarola” o “Puart di Piscjarole” in lingua friulana. Dopo essere passati accanto alle banchine del porticciolo, prima di una decisa curva a destra, si vede sulla sinistra lo scivolo di alaggio per i natanti. Questo è il punto di imbarco che abbiamo scelto. Per visualizzare il punto di imbarco segui questo link.

Da qui si esce subito sul fiume Stella e ci si dirige verso valle (destra) guidati da una modesta corrente. Per tutta la gita abbiamo dovuto usare in modo attivo le pagaie, perché (more…)

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Passaggi per i pesci: perché e a cosa servono?

gennaio 13, 2019

Strutture importanti ma spesso mal congegnate

Molte specie di pesci, fra cui alcune di rilevante interesse commerciale, si spostano di molti chilometri nel corso della propria vita per svolgere attività differenti in ambienti diversi fra loro. Credo che tutti abbiano in mente la famosa migrazione dei salmoni (qui l’articolo di Wikipedia che riguarda il salmone atlantico), che risalgono dall’oceano lungo i fiumi per raggiungere piccoli corsi d’acqua montani dove depongono le uova. Ovviamente i loro giovani devono compiere il percorso inverso, raggiungere il mare, alimentarsi fino a crescere e diventare adulti, quindi tornare a risalire il fiume per deporre le uova.

Una briglia che costituisce un ostacolo insormontabile per la migrazione dei pesci.

Questo meccanismo era ben noto fin dalla notte dei tempi, tant’è che l’uomo, analogamente agli orsi che vediamo in certi documentari, si appostava in passaggi obbligati lungo la via di migrazione, per intercettare i grossi salmoni diretti verso le zone di riproduzione. Un tipo di pesca che, per quanto ridimensionato dall’allevamento intensivo di varie specie di salmone, continua a essere esercitato in molte aree del mondo, dando reddito a diverse migliaia di famiglie.

Capirete che se lungo il percorso del salmone piazziamo un ostacolo insuperabile, questo non potrà raggiungere il luogo in cui si riproduce e dunque morirà senza figli, ovvero senza generare quella prole che non solo serve a perpetrare l’esistenza della popolazione, ma anche a sostenere l’attività di pesca da parte dell’uomo. Di questo furono consci diversi governi (more…)

Acqua tema complesso

aprile 1, 2016

Traggo lo spunto dall’approvazione del Progetto di Legge regionale del Friuli Venezia Giulia n.135 in materia di “Organizzazione delle funzioni relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”. Non parlerò di rifiuti perché non sono competente in materia, limitandomi a quanto riguarda l’acqua, perché è l’ambito in cui opero a partire dal tempo in cui preparai la mia tesi di laurea.

Acquadimontagna

Il senso di un servizio idrico integrato è quello di gestire qualcosa di complesso in modo organico. L’acqua ha un ciclo che gran parte di noi conoscono, ma di cui molti sottovalutano l’importanza in termini di connessioni e consequenzialità di cause ed effetti. In sostanza, quasi tutti abbiamo capito che l’acqua delle nubi proviene dal mare e che la pioggia alimenterà poi i fiumi e le falde acquifere, per scorrere quindi più o meno rapidamente verso il mare.

Questo miracoloso ciclo, messo in moto dall’energia solare, ci sembra inalterabile e immutabile. Così non è, come dimostra il così detto cambiamento climatico, ovvero il mutare del comportamento di acqua e aria rispetto a quanto costituiva la norma di qualche decennio or sono.

Ma un’altra cosa ci ha insegnato il tempo: l’acqua è una risorsa rinnovabile ma non illimitata, rinnovabile ma non inalterabile. In sostanza, va gestita, perché la nostra richiesta di acqua è aumentata enormemente, di pari passo con la nostra capacità di inquinarla, ma non con la capacità di essere più efficienti nel suo uso.

Per anni mi sono occupato di qualità delle acque superficiali, ovvero di valutare quanto i corpi idrici superficiali fossero integri rispetto a uno stato “naturale” e capaci di sostenere i processi ecologici che vi trovavano sede prima dell’intervento dell’uomo. Questo studio ovviamente implica anche la valutazione della capacità dei corpi idrici superficiali di fornire acqua all’uomo, non limitandosi alla parte non umana dell’ecosistema.
Un fiume, un torrente, un lago, possono in effetti essere la casa di una miriade di organismi, ma anche la fonte da cui attingere acqua potabile, o idonea all’irrigazione dei campi, necessaria per il funzionamento di (more…)

Valle Grotari – un caso emblematico

febbraio 26, 2011

Da diversi anni il Comune di Marano ha annunciato l’intenzione di “valorizzare” la Valle Grotari, una ex valle da pesca localizzata nei pressi dell’abitato, abbandonata ormai da lungo tempo. Il concetto di valorizzazione è legato allo sviluppo turistico del comune lagunare, coerentemente con la cultura dominante, che tende a non attribuire valore a porzioni i territorio e risorse che non vengano “usate”. (more…)